Editoriale #149



MES, Regling: “Nessun paese finora ha chiesto il prestito”

“Nessun Paese finora ha chiesto il prestito, ma diversi governi ci stanno pensando”. Così il dg del Mes Klaus Regling nei giorni scorsi, aggiungendo che la linea di credito del fondo salva-Stati “è diversa dai prestiti del meccanismo Sure che fornisce sostegno perché gli Stati possano fronteggiare i costi della disoccupazione: nel caso del Mes non c’è fretta tanto più che gli Stati hanno buone condizioni sul mercato”.

Mes, politici italiani contrari

Guardando all’Italia nelle ultime ore è intervenuto sulla questione il Ministro Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che in una dichiarazione alla Stampa ha sottolineato  che  “in questo momento riteniamo non sia necessario attivare il Mes. Dopodiché in Parlamento valuteremo”.

“Il Mes? “Dovreste prenderlo. E di corsa”. Si esprime così  Michael Spence, premio Nobel per l’economia e professore emerito alla Stanford School of Business, che nel corso di un’intervista a Il Riformista Economia precisa:

Dall’opposizione si leva Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia che all’Assemblea Generale Associazione Industriali a Cremona afferma:

“Se nessun paese lo vuole ci sarà un motivo? Non dimentichiamoci che se si accetta il Mes si accetta una sorveglianza post-programma. Finché non restituiamo il 75 per cento delle risorse prestate siamo sottoposti a una vigilanza della Commissione europea. La tagliola scatta dopo il prestito, fanno come il topo con il formaggio”.


Per ogni euro che spenderemo del Next Generation Eu, dovremo mettere in campo un’idea per l’Italia

Secondo il senatore del Partito democratico, Tommaso Nannicini bisogna chiudere una fase emergenziale, fatta di interventi volti giustamente a risarcire persone e imprese per i costi della crisi, per aprire invece una fase progettuale, che metta al centro la crescita sostenuta e sostenibile e la giustizia sociale

l governo deve chiedere i soldi del MES, che possono essere utilizzati anche per migliorare il sistema dei trasporti contro il contagio”.

Così Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia e del Partito Popolare Europeo, in un’intervista ai microfoni di Rai News24.


Covid : Le regioni pensano a non mandare a scuola gli studenti

La seconda ondata di contagi racconta il controsenso di uno Stato che, soprattutto nelle sue aree più produttive, ha sviluppato un filone di pensiero diametralmente opposto al resto dell’Occidente: mentre l’Unione apre i forzieri per un piano intitolato NextGenerationEu, qui si mette in discussione il diritto all’istruzione per le nuove generazioni

Covid, il governo salva le attività sportive di bambini e ragazzi: ok alle società affiliate al Coni, stop alle altre

Vietate le partite al parco, in spiaggia e tutte le attività non affiliate a una federazione. Il governo salva le attività sportive di bambini e ragazzi, ma vieta le partitelle di ogni sport – al parco, come sui campi privati – tra amici, colleghi, scapoli e ammogliati. Se dal punto di vista teorico agli addetti ai lavori sfugge come una attività tra amici possa essere più rischiosa in termini da contagi Covid rispetto a una organizzata da una squadra dilettantistica; dal punto di pratico la mossa viene interpretata con la volontà di ridurre le occasioni di contatto pur salvaguardando le attività ritenute indispensabili o quasi. Proprio come accadde durante il primo lockdown, quando l’esecutivo stilò l’elenco delle attività economiche che non dovevano fermarsi per non paralizzare il Paese.Elezioni Usa: vittoria Biden spaventa i Paperoni d’America, corsa alle successioni

Elezioni Usa: vittoria Biden spaventa i Paperoni d’America, corsa alle successioni La vittoria di Joe Biden alle Elezioni Usa spaventa i Paperoni d’America per via di un possibile inasprimento delle tasse sui redditi più alti . Tanto che sono molti i consulenti finanziari a suggerire un cambio di strategia in merito alla gestione dei propri patrimoni, prima che sia troppo tardi. Questo perché il candidato democratico alla Casa Bianca ha proposto tasse più elevate per i ricchi, rendendo così molto probabile, come spiega un articolo di Bloomberg, un prelievo del 40% sulle grandi proprietà. Vittoria Biden spaventa, corsa alle successioni Di fronte a questo rischio, i consulenti suggeriscono di trasferire ora una parte delle proprie fortune a figli e nipoti, sfruttando, finché ci sono, le generose norme sulla tassazione delle successioni introdotte dal presidente Donald Trump. La riforma fiscale firmata da Trump nel 2017 ha raddoppiato l’importo che le famiglie ricche possono trasferire senza pagare le tasse (11,58 milioni di dollari per gli individui e 23,16 milioni di dollari per le coppie). “Ora o mai più”, ha detto a Bloomberg, Jere Doyle, strategist presso BNY Mellon Wealth Management. “È il momento migliore per pianificare la successione. Potremmo non vedere più niente del genere. “ Se i ricchi americani aspettano e non fanno nulla finché i risultati delle elezioni non saranno chiari, rischiano di perdere un’occasione irripetibile, dicono molti consulenti. Ci vuole tempo per creare trust, decidere quali beni donare e valutare aziende e beni di valore come l’arte. “In caso di vittoria schiacciante dei Democratici, sarà difficile persino trovare un avvocato”, ha detto Edward Renn, partner dello studio legale Withers. “Ecco perché consigliamo di affrettarsi”. Gettito in aumento di $ 4 mila miliardi in dieci anni Biden deve ancora rilasciare un piano fiscale dettagliato. Ma quello che è emerso finora è quello di  aumentare le entrate per coprire i costi della spesa extra per l’assistenza sanitaria, le infrastrutture e la lotta al cambiamento climatico quasi esclusivamente attraverso un aumento della tassazione nei confronti di più ricchi e alle aziende. A questo proposito, il mese scorso Moody’s Analytics ha stimato che grazie all’aumento della tassazione nei confronti di società e individui che guadagnano più di $ 400.000, le entrate fiscali aumenterebbero di $ 4 mila miliardi in 10 anni.

Sommario

  • L'Europa, che pensava di aver domato il coronavirus, affronta una rinascita

  • ANALISI | 08 ottobre 2020Il ciclo elettorale 2020Cosa c’è di nuovoI

  • Enormi sono le differenze di spesa sostenute per coronavirus dalle regioni Italiane

  • Beppe Sala e Carlo Calenda potrebbero fare di Milano e Roma un asse decisivo per rilanciare il Paese

  • L’economia italianapost covid DATI AGGIORNATI AL 2 OTTOBRE 2020

  • Debito pubblico Italiano fine agosto 2.578 miliardi fonte Banca d'Italia