Il piano del governo per risparmiare gas in inverno in 4 punti





Riduzione del riscaldamento, ritorno al carbone, comportamenti virtuosi e stoccaggi (ora all'83%). Cosa c'è nella strategia del ministro Cingolani Il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani

Il piano italiano di razionamento del consumo di gas è ufficialmente pronto. Dopo le anticipazioni delle ultime settimane, martedì 6 settembre il ministero della Transizione ecologica (Mite) ha presentato il Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale, un documento di 15 pagine in cui sono enumerate diverse misure pensate per consentire all’Italia di fronteggiare la potenziale interruzione totale delle forniture di gas da parte della Russia e la crisi energetica autunnale. Il Mite specifica come sia fondamentale partire da subito. “Per ridurre i rischi connessi a una potenziale interruzione totale dei flussi dalla Russia durante il prossimo inverno nonché rispondere alle richieste europee in termini di riduzione dei consumi per il periodo 2022-2023, è opportuno attuare sin da subito misure di contenimento dei consumi nazionali di gas”, è quanto si legge nel documento.I punti:

  1. Riscaldamento ridotto

  2. Tornare al carbone

  3. Misure comportamentali

  4. Stoccaggio all’83%

Riscaldamento ridotto È prevista una riduzione di 1 grado per il riscaldamento degli edifici. Di conseguenza, per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili il limite massimo sarà di 17 gradi, con un grado di tolleranza di due gradi, mentre per tutti gli altri il massimo sarà 19. Restrizioni anche sulla durata del riscaldamento, che sarà ridotta di 15 giorni per quanto attiene il periodo di accensione – posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 giorni la data di fine esercizio – e di un’ora al giorno. Sono esenti da queste misure le cosiddette “utenze sensibili”, ovvero gli ospedali e le case di ricovero. Queste misure consentirebbero un risparmio di 3,2 miliardi di metri cubi di gas. Tornare al carbone Si punta inoltre a potenziare la produzione di energia elettrica con combustibili diversi dal gas, in particolare il carbone e i bio-liquidi. Secondo le stime del ministero, massimizzare la produzione a carbone e olio combustibile consentirebbe un risparmio di 1,8 miliardi di metri cubi di gas entro il 31 marzo 2023. Aggiungere un utilizzo più efficiente di bio-liquidi innalzerebbe tale cifra a 2,1 miliardi. Misure comportamentali Si parla di campagne di sensibilizzazione della presidenza del Consiglio al fine di suggerire una serie di comportamenti virtuosi che potranno contribuire, anch’essi, a limitare il consumo di energia con riduzione dei costi di bolletta degli utenti e impatti positivi anche sull’ambiente. Si parla di ridurre la durata delle docce, abbassare il fuoco dopo l’ebollizione quando si cucina, prestare attenzione a orari e carichi di lavastoviglie e lavatrici e ridurre le ore di accensione delle lampadine. Il Mite stima che da queste misure possa provenire un risparmio di 2,7 miliardi di metri cubi di gas. Tale risparmio aumenterebbe a 2,9 miliardi se venissero lanciate anche campagne di sensibilizzazione che prevedono un investimento iniziale da parte dell’utente, come per esempio la sostituzione di climatizzatori con modelli più efficienti, l’installazione di pannelli solari termici per produrre acqua calda o la sostituzione di lampadine tradizionali con quelle a led. Stoccaggio all’83% Confermato l’obiettivo stabilito a marzo di raggiungere un livello di stoccaggio di gas naturale del 90 per cento entro l’inverno, anche grazie alle misure introdotte negli ultimi mesi volte a incentivare gli operatori a perfezionare le proprie attività di stoccaggio. Nel documento, si legge che “l’insieme di questi interventi, normativi e regolatori, e la risposta degli operatori coinvolti hanno consentito di raggiungere al 1° settembre 2022 un livello di riempimento degli stoccaggi di circa 83%. Tale valore, in linea con l’obiettivo di riempimento del 90% e anche superiore, è fondamentale per disporre di margini di sicurezza del sistema gas e affrontare il prossimo inverno”.

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