Manovra 2022: sintesi delle principali misure introdotte



Entrata in vigore il 31 dicembre la legge di Bilancio 2022, approvata in via definitiva dalla Camera giovedì 30 dicembre, con 355 voti favorevoli e 45 contrari. La manovra finanziaria, la prima presentata dal governo Draghi, prevede una dotazione economica di 37 miliardi con risorse per 13,7 miliardi e un peggioramento del deficit di 23,3 miliardi.

Di seguito le principali misure contenute nel testo del provvedimento:

Le aliquote Irpef passano da cinque a quattro:

  • al 23 per cento per i redditi fino a 15mila euro;

  • al 25 per cento per i redditi tra 15mila e 28mila euro;

  • al 35 per cento tra 28mila e 50mila euro;

  • al 43 per cento oltre i 50mila euro.

Slittano a marzo le addizionali regionali e comunali all’imposta sull’Irpef.

Il termine finora previsto era fissato al 31 dicembre 2021 e la modifica consentirà di adeguare le legislazioni regionali e delle Province autonome alle modifiche in materia di Irpef previste dalla legge di bilancio.

Detrazioni da lavoro dipendente

Rimodulate le detrazioni da lavoro dipendente (in particolare, quella fino 1.880 euro si applicherà sui redditi fino a 15 mila euro mentre ora il tetto è a 8 mila) e quelle sui pensionati (in particolare, sale fino a 1.955 euro per i redditi fino a 8.500 euro). Le detrazioni, in ogni caso, si azzerano oltre 50 mila euro di reddito.

Bonus Renzi

Aumentato dal governo Conte a 100 euro, resta per i redditi fino a 15 mila euro mentre per quelli tra 15 e 28 mila c’è una clausola di salvaguardia nel caso le nuove aliquote non assicurino un vantaggio equivalente

Irap

Un miliardo degli 8 complessivamente dedicati al taglio delle tasse che partirà nel 2022 riguarda l’abolizione dell’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive per i lavoratori autonomi esercenti attività come persone fisiche(ditte individuali, liberi professionisti). Si tratta di 835 mila contribuenti, pari al 41,2 per cento della platea Irap, che risparmieranno in media circa 1.200 euro all’anno.

Contributi previdenziali

Introdotto solo per il 2022, un taglio di 0,8 punti percentuali dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti con retribuzione imponibile fino a 35mila euro annui. Dallo sgravio è escluso il lavoro domestico.

Cartelle esattoriali

Proroga dei tempi diluiti per il pagamento delle cartelle esattoriali. La norma riguarda tutti i contribuenti cui saranno notificate cartelle dal prossimo primo gennaio al 31 marzo del 2022: per pagarle avranno più tempo, ovvero fino a 180 giorni, invece degli ordinari 60 giorni, senza sanzioni e interessi di mora.

Bonus tv e decoder

Rifinanziato con ulteriori 68 milioni di euro per il 2022 il bonus tv e decoder. Agevolazione per gli over 70 pensionati aventi diritto al bonus, con un trattamento pensionistico inferiore ai 20.000 euro, che potranno ricevere tv e decoder direttamente nella propria abitazione.

Assegno unico familiare

Dal primo gennaio 2022 si potrà fare richiesta sul portale Inps per la misura di sostegno rivolta a tutte le famiglie con figli dal settimo mese di gravidanza fino a 21 anni, che arriverà dal mese di marzo. Si parte da una cifra minima mensile di 50 euro a figlio, fino ad un massimo di 175 per Isee fino a 15 mila euro. Dal terzo figlio in poi è prevista una maggiorazione e 100 euro in più dal quarto figlio.

Pensioni

La legge di Bilancio contiene un pacchetto di misure previdenziali per introdurre modifiche delle regole pensionistiche dal prossimo primo gennaio. Il tutto in vista di una riforma complessiva che dovrebbe andare a regime dal 2023e che sarà oggetto di una trattativa, già avviata dal premier Mario Draghi, fra il governo e i sindacati.

Il 31 dicembre 2021 cessa la possibilità di andare in pensione con Quota 100, cioè avendo almeno 62 anni di età e 38 di contributi. Dal primo gennaio 2022 si passa a Quota 102: si potrà lasciare il lavoro al raggiungimento dei 64 anni di età (tre anni prima del requisito necessario per la pensione di vecchiaia), se si hanno almeno 38 anni di contributi. Questo regime è per il momento previsto solo per il 2022.

Prorogata senza modifiche Opzione donna: le lavoratrici potranno lasciare anche nel 2022 a 58 anni d’età (59, se autonome) e 35 di contributi, ma con l’assegno calcolato interamente col metodo contributivo.

Dal primo gennaio 2022 ripartirà l’indicizzazione piena delle pensioni al costo della vita. La rivalutazione sarà dell’1,7 per cento.

Proroga fino alla fine del 2022 e ampliamento della platea dei lavoratori ammessi all’Ape sociale, l’anticipo pensionistico per determinate categorie, che possono lasciare il lavoro a 63 anni con 36 anni di contributi (30 se disoccupati, disabili o caregiver) prendendo un assegno fino a 1.500 euro lordi fino al conseguimento dei normali requisiti di pensionamento.

Aggiunti otto lavori alle attività gravose che accedono all’Ape: professori di scuola primaria e pre-primaria; tecnici della salute; magazzinieri; professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali; estetisti; professioni qualificate nei servizi personali; artigiani, operai specializzati, agricoltori; conduttori d’impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali; operatori d’impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli. Per gli edili e i ceramisti basteranno 32 anni di contributi (e 63 anni d’età) per chiedere l’Ape.

La legge di Bilancio contiene anche un fondo di 200 milioni per finanziare i prepensionamenti (a 62 anni) nelle PMI in crisi e l’ampliamento del contratto di espansione alle aziende con più di 50 dipendenti (consente di andare in pensione fino a 5 anni prima).

Caro energia

Previsto per il prossimo trimestre l’azzeramento degli oneri di sistema sia per le utenze elettriche domestiche, sia per le utenze non domestiche, con potenza fino a 16,5 Kw. A beneficiarne saranno 29 milioni di utenti domestici e 6 milioni che fanno capo a utenze di imprese. L’intervento richiede risorse per circa 1,8 miliardi di euro.

Per mitigare gli effetti dell’aumento delle bollette dell’energia ci sono 3,8 miliardi. Gli aumenti del gas sono stati maggiori rispetto a quelli della luce. Una norma disciplina il riparto delle risorse, a cominciare dalla riduzione al 5 per cento dell’Iva sulle utenze gas di famiglie e imprese. L’intervento sull’Iva vale 608 milioni. Previsto inoltre l’annullamento delle aliquote relative agli oneri di sistema, l’intervento costa 480 milioni e ne beneficiano 22 milioni di utenti tra famiglie e imprese.

Superbonus e bonus

I proprietari di case indipendenti avranno tutto il 2022 per ottenere Superbonus, mentre per l’abbattimento delle barriere architettoniche è previsto per il 2022 un rimborso fiscale del 75 per cento da ripartire in cinque anni con la possibilità di cedere il credito.

Sono rimodulati i termini entro i quali vanno effettuati (o per essere più concreti, entro i quali vanno pagati) i lavori che danno diritto al super ecobonus. Per le case come le villette, comprese anche quelle a schiera, gli alloggi in condominio ma funzionalmente autonomi (sono le case con impianti indipendenti da quelli comuni) saltano i limiti previsti dal disegno di legge governativo e la scadenza è fissata al 31 dicembre del 2022, con un unico vincolo, l’obbligo di aver effettuato almeno il 30 per cento dei lavori (ovvero dei pagamenti) entro il 30 giugno prossimo.

Per tutte le abitazioni situate nei comuni colpiti da eventi sismici dal 2009 il superbonus sarà del 110 per cento fino al 2025.

Per gli altri bonus rimangono confermate le scadenze del disegno di legge: proroga nella misura attuale fino al 2024, con l’eccezione del bonus facciate, che durerà solo per il 2022 e con percentuale ridotta al 60 per cento.

Dal 2023 questi lavori rientreranno nell’ambito del bonus manutenzione, un po’ meno generoso (50 per cento) ma con meno vincoli. Il bonus facciate infatti può riguardare solo edifici in zone ad alta densità urbanistica e solo le parti dell’edificio che affacciano su strada.

Il tetto del bonus mobili nel 2022 scende a 10 mila euro (fino al 31 dicembre è di 16 mila euro) per poi ridursi ulteriormente a 5.000 euro nei due anni successivi. Confermato infine il bonus idrico per i lavori in bagno e rubinetti.

Lavoro

Rifinanziato il “Reddito di libertà” con 5 milioni di euro altri 5 milioni destinati ai centri antiviolenza e case rifugio, più 2 per il recupero degli uomini maltrattanti.

Previsti sgravi fiscali per chi assume le neomamme. Sgravi fiscali anche per l’assunzione di under 36 al Sud e sgravi contributivi al 100 per cento per le Pmi che stipulano contratti di apprendistato di primo livello ad under 25.

Fondi per le imprese e Nuova Sabatini

In arrivo risorse per il sostegno dei processi di internazionalizzazione delle imprese. La legge di Bilancio prevede l’incremento di 1,5 miliardi di euro, per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026, della dotazione del Fondo 394 per la concessione di finanziamenti agevolati. Le imprese interessate possono ricorrere a questi strumenti attraverso i bandi Simest. Per le imprese viene inoltre rifinanziata la nuova Sabatini con 900 milioni di euro fino al 2027.

Patent box

Riscritta la disciplina del Patent box contenuta nel decreto fiscale. Il patent box è un regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, di marchi d’impresa (poi esclusi per le opzioni esercitate dopo il 31 dicembre 2016), di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. La norma prevede che l’incentivo passi dal 90 per cento al 110 per cento, escludendo dall’ambito dei beni agevolabili i marchi di impresa e limitando pertanto l’ambito della norma ai brevetti o ai beni comunque giuridicamente tutelati. Inoltre, viene eliminato il divieto di cumulo tra il Patent box e il credito di imposta per ricerca e sviluppo e ridisegna il regime transitorio.

Scuola

Sono circa 200 i milioni assegnati alla scuola. Cento milioni di euro serviranno per la proroga degli incarichi temporanei del personale Ata della scuola legati all’emergenza Covid. La norma consente di coprire nel periodo da gennaio a giugno 2022 circa 7.800 contratti a tempo determinato. E salirà a 300 milioni di euro per il 2022 il Fondo per la valorizzazione del personale docente, con lo stanziamento di ulteriori 60 milioni. Vengono inoltre eliminate le precisazioni in merito alle finalità cui sono destinate le risorse (dedizione nell’insegnamento e promozione della comunità scolastica). Assegnati poi ulteriori 20 milioni di euro alle scuole dell’infanzia paritarie.

Stanziati 120 milioni in tre anni per i servizi di supporto psicologico per combattere le forme di malessere generate dalla pandemia.

Dal 2022 previsti 3 milioni per l’indennità di sede disagiata al personale della scuola che lavora nelle cosiddette isole minori.

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