Ore 8,45 e 9,03 . 11 settembre 2001. Attentato alle torri gemelli di New York







....... "Storia della II e III Repubblica dal 1994 al 2018 e dello stato sociale" Volume III cap.IV

di Silvano Zanetti , di prossima pubblicazione come e-book.


La mattina dell’11 settembre 2001 quattro aerei americani di linea furono dirottati nello spazio aereo statunitense. Due di questi si schiantarono contro le torri gemelle a New York, uno alle 8,45 e l’altro alle 9,03 ora locale, provocandone il crollo. Il terzo aereo alle 9.45 si schiantò su un'ala del Pentagono. Il quarto aereo diretto in California fu dirottato circa 40 minuti dopo aver lasciato l'aeroporto internazionale di Newark Liberty nel New Jersey. Poiché l'aereo era decollato in ritardo, nel frattempo i passeggeri dai loro cellulari avevano appreso dei tre attentati. Si accorsero del dirottamento e si ribellarono contro i dirottatori provocando la caduta dell’aereo che alle 10,10 si schiantò al suolo in una zona disabitata. Sacrificarono la loro vita ma impedirono che l’aereo colpisse il quarto obiettivo che i terroristi volevano raggiungere.

In seguito si scoprì che si trattava di 19 dirottatori terroristi suicidi di matrice islamica che si erano imbarcati sugli aerei attraversando il sistema di controllo di sicurezza che avevano evidentemente analizzato prima e sapevano come bypassare. Dopo essere saliti a bordo, poco dopo il decollo presero il controllo dei quattro aerei, entrando nelle cabine di pilotaggio ed eliminando o tacitando gli equipaggi che non erano preparati a fronteggiare la minaccia di un dirottamento suicida.

Il bilancio totale degli attentati terroristici del’11 settembre 2001 fu di 2.296 vittime, inclusi i 19 terroristi.


4.2 - Cronologia degli eventi della mattinata del 11 settembre 2001


- ore 7.48 a.m. (GMT-04)[1]: il volo 11 dell'American Airlines decolla dall'aeroporto di Boston diretto a Los Angeles con a bordo 81 passeggeri, 2 piloti e 9 membri dell'equipaggio.

- ore 8.00 a.m.: il volo 175 della United Airlines decolla da Boston diretto a Los Angeles con 56 passeggeri, 2 piloti e 7 assistenti di volo a bordo.

- ore 8.10 a.m.: decolla dall'aeroporto newyorkese di Newark il volo 93 della United Airlines con 45 persone a bordo. Destinazione San Francisco.

- ore 8.30 a.m.: da Washington parte il volo 77 dell'American Airlines con 64 persone a bordo diretto a Los Angeles.

- ore 8.45 a.m.: il Boeing 767 (volo 11 American Airlines) si schianta contro l'80° piano della torre nord del World Trade Center a New York.

- ore 9.03 a.m.: 18 minuti dopo il primo impatto un altro Boeing 767 (volo 175 United Airlines) si schianta contro la torre sud del World Trade Center all'altezza del 47 piano circa.

- ore 9.15 a.m.: la Federal Aviation chiude tutti gli aeroporti di New York. Chiusi anche tutti i ponti e tunnel che conducono a Manhattan.

- ore 9.25 a.m.: viene chiuso tutto lo spazio aereo americano. Vengono fatti atterrare tutti gli aerei in volo sul territorio degli Stati Uniti, mentre quelli con destinazione U.S.A. vengono dirottati su Canada e Messico.

- ore 9.45 a.m.: il Boeing 757 decollato da Washington (volo 77 dell'American Airlines) si schianta su un'ala del Pentagono. Muoiono 125 persone, militari e civili dipendenti del Pentagono e tutte le 64 persone a bordo dell’aereo.

- ore 9.55 a.m.: la Casa Bianca, il Campidoglio e tutte le sedi governative vengono evacuate. Bush ordina l'abbattimento di qualsiasi aereo non identificato.

- ore 10.05 a.m.: la torre sud del World Trade Center, un'ora dopo essere stata colpita collassa su sé stessa.

- ore 10.10 a.m.: crolla l'ala del Pentagono colpita mentre alla stessa ora, il quarto aereo (volo 93 della United Airlines) diretto in California, precipita in una zona disabitata nei pressi di Somerset in Pennsylvania.


Il volo 93 della United Airlines, il quarto aereo, fu dirottato circa 40 minuti dopo aver lasciato l'aeroporto internazionale di Newark Liberty nel New Jersey. Poiché l'aereo era decollato in ritardo, i passeggeri a bordo avevano appreso degli eventi a New York e Washington via cellulare. Vedendo che l'aereo non stava tornando in un aeroporto un gruppo di passeggeri e assistenti di volo organizzarono una rivolta.

Uno dei passeggeri, Thomas Burnett, Jr., disse alla moglie al telefono: "So che moriremo tutti. Siamo in tre a fare qualcosa al riguardo. Ti amo, tesoro”.

Un altro passeggero, Todd Beamer, sentì dire su una linea aperta: "Siete pronti? Rotoliamo".

Sandy Bradshaw, un’assistente di volo, chiamò suo marito e gli spiegò che era nella cambusa e stava riempiendo le brocche con acqua bollente. Le sue ultime parole per lui furono: "Tutti corrono verso la prima classe. Devo andare. Ciao." I passeggeri armati di un estintore si scontrarono con i dirottatori. L'aereo, ormai incontrollato, accelerò verso il terreno a 500 miglia all'ora, schiantandosi alle 10:10 in un campo rurale vicino a Shanksville, nella Pennsylvania occidentale, Tutte le 44 le persone a bordo morirono.

L’obiettivo dei terroristi era sconosciuto, ma si ipotizzò che si potesse trattare della Casa Bianca, del Campidoglio degli Stati Uniti, del ritiro presidenziale di Camp David nel Maryland o di una delle numerose centrali nucleari lungo la costa orientale.

Alle ore 10.28 a.m. crolla anche la torre nord del World Trade Center, la prima a essere colpita.


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