Progressisti Lombardi n.166





Guerra Russia Ucraina.

Chi guadagna da questa guerra? L’Occidente sta spingendo sempre più la Russia nelle braccia della Cina. E la Cina sarà forse l’unico vincitore, perché l’Europa dovrà fronteggiare l’aumento dei prezzi di petrolio e gas. L’Ucraina uscirà completamente devastata. Anche la Russia dovrà affrontare grandi difficoltà dovendo impiegare tutte le sue risorse nella guerra. La Cina invece starà lì a guardare e potrà acquistare gas e petrolio russi a prezzi di favore. Che ripercussioni in Italia? L’appoggio al fronte delle sanzioni durerà fino a quando la minaccia ed il pericolo Putin- Russia sarà reale da mettere in dubbio anche la sicurezza dei Paesi Nato. In caso diverso le imprese europee inizieranno a lamentarsi del crollo delle esportazioni verso la Russia, ma soprattutto l’aumento dei prezzi del gas, petrolio e alimentari faranno crescere il malcontento a livello di massa. Lì è prevedibile che cominci a sgretolarsi la coesione delle rissose forze politiche italiane, tacitate solo dall'emergenza Covid e dalla guerra Russia - Ucraina.


Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha ribadito la disponibilità della Russia a fermare immediatamente la guerra se Kiev accetterà le sue condizioni: fermare le operazioni militari; proclamare la neutralità del Paese; riconoscere la Crimea come territorio russo; riconoscere Donetsk e Luhansk come Stati indipendenti.

Le controproposte Ucraine , prima vi ritirate, pagate i danni e poi si discuterà.


L'italia alle prese con le forniture di gas, energia elettrica, petrolio. Dove è la sorpresa?

Un Paese che ha chiuso una centrale nucleare quasi funzionante in preda ad una isteria ecologica.

Un paese che non si è dotato di impianti di rigassificazione.

Un paese che per anni si è opposto alla costruzione di un gasdotto TAP per risparmiare qualche olivo infestato da xilella.

Un paese che ha dovuto respingere con un referendum( promosso dalla lobby che voleva incassare le royalties) il divieto alle trivellazioni in mare alla ricerca di idrocarburi.

Un paese che ha delle gigantesche cavità nella pianura padana, svuotate dal metano da anni di sfruttamento e che in periodo di prezzi bassi potevano essere riempite in modo da garantire una indipedenza energetica di un anno.

Un Paese che si oppone alla pale eoliche, deturpano il paesaggio, nonostante gli investimenti nelle energie alternative diano profitti a doppia cifra da fare invidia agli industriali - pescecani della I e II guerra mondiale con le loro forniture belliche.

Un paese, fautore di pacifismo imbelle, che si è estromesso dalla Libia, quando quel regime democratico chiedeva solo di essere appoggiato nel difendere la legalità

Un paese che vota populisti amici della decrescita felice.

Un paese dove troppa gente vive di rendita statale, assistenziale,( onlus ed ONG al riparo del fisco) finanziaria, turismo e nemico dell'industria e delle selettive regole del libero mercato.

Un paese che esprime una classe dirigente screditata legittimata a seguire il flusso dell'onda emotiva e perciò da sempre concentrata sul presente.

Un paese dove una classe politica, debole, e rissosa è da sempre impegnata nell'assalto alla diligenza e nella spartizione( proporzionale) del bottino.

Un paese incapace di pianificare il futuro e costretto sempre ad inseguire i problemi.

Un Paese a democrazia imperfetta dove la minoranza ha il diritto di interdizione, all'opposto dei sovranisti sempre pronti a tacitare le voci delle minoranze (da non rimpiangere ed imitare),

Un Paese dove si crede che la pace si difenda solo con la condiscendenza al potente di turno.

Un Paese che ha la fortuna di avere Draghi come presidente del Consiglio (un uomo-tecnocrate super partes, non l'uomo della provvidenza) che in un periodo di emergenza Covid e Guerra della Russia ha saputo avere e gestire una larga maggioranza in Parlamento.

Un Paese che non riconosce che "in medio est virtus".

Con l'aggressione della Russia alla'Ucraina sono venute alla luce due tragiche emergenze: mancanza di fonte energetiche, e inadeguatezza militare e culturale.


Che significa questa guerra Russia Ucraina





Non è un conflitto Capitalismo-Comunismo, non è un conflitto tra democrazie liberal democratiche -fascismo-comunismo. Forse è un pò revanscita-imperialista( Russia) forse è un pò indipendentista-irredentista ( Ucraina). Di sicuro non è un conflitto di classe. Ambedue i Paesi sono dominati da Oligarchi.

E' frutto di una dottrina sovranista, gestita da una oligarchia che domina l' economia con una politica economica di cartello .

Apparente libertà di mercato per i più piccoli operatori, ma dipendenza per gli oligarchi protetti da un codice civile e penale scritto per loro.

Codificato l'uso della violenza ed il disprezzo del diritto liberaldemocratico: libertà di voto e di espressione e giustizia indipendente.


SOMMARIO

Dichiarazione di guerra di Vladimir Putin- Russia all'Ucraina








Breve storia Ukraina








Ukraina Pensieri sulla fine di un'epoca dello storico Andrea Graziosi











Sanzioni: 4 grafici per spiegare l’impatto sulla Russia










War strategy in Ukraine








Ucraina, tutte le armi inviate da Italia, Francia e Germania e tanti altri

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